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Responsabilità Sociale dell’Impresa: quali sono i vantaggi?

Abbiamo visto negli articoli precedenti come elemento distintivo della Corporate Social Responsability sia quello di affiancare alla responsabilità economica-finanziaria, tipica della gestione aziendale, anche una responsabilità sociale, che crei valori vincenti per l’impresa, per le persone e per il territorio.

Ma chi sono concretamente i “destinatari” dell’azione di Responsabilità Sociale dell’impresa? Ovvero a quali soggetti la nostra azienda può creare un plusvalore reale e misurabile?

La lista è molto più lunga di quello che pensiamo….!

  • Clienti
  • Dipendenti
  • Fornitori
  • Banche
  • Cittadini
  • Consumatori
  • Amministrazioni pubbliche
  • Università e Scuola
  • Associazioni di Volontariato e Culturali.
  • Altri.

Tutti i soggetti in elenco sono PORTATORI DI INTERESSE (stakeholder)

nei confronti della nostra azienda: si aspettano di ricevere dei benefici dalla nostra attività sociale e apporteranno anche il loro contributo in modo da creare valore in una visione di medio – lungo termine.

Quali i VANTAGGI per le aziende che adottano un approccio di Responsabilità Sociale? Sono tanti…!

  • Nuove opportunità di mercato si apriranno indirizzando l’offerta di prodotti e servizi verso nicchie di clientela sensibile che desidera premiare prodotti e processi sostenibili.
  • Incremento dell’identità e della reputazione aziendale, elementi oggi indispensabili per essere “scelti” dal consumatore.
  • Riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi.
  • Riduzione degli sprechi con conseguente abbattimento dei costi per lo smaltimento.
  • Miglioramento del benessere all’interno dell’azienda e maggiore motivazione dei dipendenti e collaboratori.
  • Sviluppo di know-how e nuove conoscenze dello staff dirigenziale e di tutti coloro che partecipano alla vita aziendale.
  • Nuovi contatti con soggetti aziendali e realtà associative interessati a sviluppare le tematiche di responsabilità sociale.
  • Possibilità di accedere al mercato creditizio specifico per le aziende che sviluppano le tematiche di cui sopra.
  • Vantaggi fiscali.

Ogni Imprenditore può improntare la propria attività con i criteri della Responsabilità Sociale apportando maggior valore a se stesso ed agli altri.

Non dimentichiamoci, inoltre, che tutto ciò si traduce in un incremento della competitività della nostra azienda e quindi in un maggiore sviluppo.

DNA v’invita ad approfondire queste tematiche.

Noi siamo pronti per le nuove sfide di domani : ambientali, sociali ed etiche,

sicuri di migliorare la nostra vita e quella delle persone che ci circondano.

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L’importanza del “Made for you”

Spesso ci chiedono “ Ma voi cosa vendete?! “

Domanda lecita perché chi sfoglia i nostri cataloghi si trova di fronte ad una miriade di oggetti il cui utilizzo coinvolge settori merceologici molto ampi: abbigliamento, articoli per l’ufficio, per la casa, per l’automobile, per lo sport ed il tempo libero, per la cucina, per i viaggi e tanta, tanta tecnologia ed elettronica.

“Allora non siete diversi da Unieuro o Amazon…! “

E qui casca l’asino..!

Noi personalizziamo l’oggetto e lo rendiamo UNICO.

Ecco la differenza sostanziale : noi non vendiamo oggetti, noi offriamo CAMUNICAZIONE.

In che modo?

Attraverso un processo di personalizzazione che concretamente modifica l’oggetto stesso e lo trasforma in un efficace mezzo di comunicazione, un vero e proprio “media”.

Il nostro MADE FOR YOU si concretizza attraverso la riproduzione sull’oggetto stesso degli “stilemi aziendali”: logo, colori, slogan.

Ed in questo caso, quale oggetto? Noi crediamo che un oggetto debba avere un DESIGN accattivante, una forma piacevole, perché tutto ciò ne aumenta il valore e ne stimola l’utilizzo. Lo vediamo in tutti i campi della nostra vita: un bel mobile, una bella auto, un bell’abito… Il “design” comunica !

Siamo anche “creatori” di oggetti.

Diamo forma alle idee per creare oggetti che rappresentino lo spirito dell’azienda che li omaggia ai propri clienti.

Non importa il valore intrinseco dell’oggetto… può costare anche pochi centesimi…! Ciò che vale veramente è l’empatia che crea con il proprio utilizzatore, un “legame” che lo trasforma in uno straordinario veicolo di comunicazione pubblicitaria.

Questo è il nostro obiettivo, questa è la nostra missione.

P.s. : arrivati in fondo a questo articolo, speriamo di aver risposto alla domanda

“Ma voi cosa vendete?!”

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ESSERE RICORDATI

Le aziende – i nostri clienti – ci chiedono essenzialmente di essere ricordati.

Vogliono investire in campagne pubblicitarie con la certezza che queste ultime porteranno vantaggi e benefici evidenti, misurabili.

Per affermare questo principio non è sufficiente acquistare un oggetto e posizionarvi sopra il logo aziendale o uno slogan accattivante…

È un processo molto più articolato da svolgere in completa sinergia fra Agenzia e Cliente. Sono da valutare attentamente l’obiettivo finale della campagna, il target da raggiungere, il budget di spesa.

Spesso come Agenzia pubblicitaria abbiamo riscontrato che è più efficace porre interrogativi importanti che rispondere solo alle domande dei nostri Clienti…!

Attraverso le nostre “interviste” progettiamo la giusta campagna promozionale,

scegliamo gli oggetti più adatti a raggiungere l’obiettivo prefissato utilizzando anche PRODUZIONI DEDICATE, ovvero creazioni originali per forma, colore, dimensioni.

In definitiva, cosa ti offriamo realmente e concretamente?

  • UN SISTEMA che ti permette di GRATIFICARE E PREMIARE il tuo cliente,
  • UNA TECNICA DI COMUNICAZIONE molto diretta ed efficace,
  • UN INCREMENTO DEL FATTURATO.

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Essere Green

Prende il via oggi su questo blog una serie di articoli che ci aiuterà a chiarire i principali aspetti della cosiddetta “green economy” o “economia ecologica”,

vedremo le principali implicazioni di carattere produttivo, economico ed ambientale.

L’idea definitiva di una economia “verde” risale a pochi anni fa, precisamente al 2006 quando con il Rapporto Stern, il governo inglese affido’ a Sir Nicholas Stern, ex capo economista della Banca Mondiale, una ricerca che apri’ gli occhi in maniera definitiva e globale sui rischi derivanti da una produzione industriale che non rispetta le soglie di sicurezza delle emissioni atmosferiche di CO2.

A quel tempo Stern valutò nel 20% di calo del PIL – nell’arco di pochi decenni – la più forte conseguenza di carattere economico che il mondo avrebbe dovuto sostenere. Per intenderci, un danno paragonabile all’impatto delle due guerre mondiali sull’economia dell’epoca… un vero e proprio sfacelo!

Stern, nella sua relazione di 700 pagine, ci dice che siamo ancora in tempo per correre ai ripari. Senza entrare nello specifico dei meccanismi che porterebbero alla soluzione del problema, egli afferma in definitiva che i Governi dovranno stabilizzare le emissioni di CO2 a 500/550 parti per milione, una soglia che appare ragionevole se non fosse che per raggiungerla entro il 2050 sarebbe necessario RIDURRE DI TRE QUARTI LE EMISSIONI che si accumulerebbero con l’attuale ritmo di crescita dell’economia!

Per raggiungere l’obiettivo, Stern ci dice che oltre alla riduzione diretta delle emissioni è necessario frenare il processo di DEFORESTAZIONE che incide almeno per il 18% sull’incremento delle emissioni stesse.

Cos’è la Green Economy ?

Partiamo dalla definizione. Trattasi di un Modello di sviluppo economico che considera l’attività produttiva valutandone sia i benefici derivanti dalla crescita, sia l’impatto sull’ambiente provocato dall’attività di trasformazione delle materie prime.

Quindi un modello economico che non valuta solo la produzione, ma anche l’impatto che essa avrà sull’ambiente, in modo da essere “sopportabile”.

Dal punto di vista imprenditoriale e della governance degli Stati, possiamo dichiarare che la Green economy è un tipo di economia che, attraverso gli interventi delle imprese e con i finanziamenti pubblici, porta alla diminuzione delle emissioni di CO2 e quindi abbatte l’inquinamento aumentando la resistenza e la conservazione dell’ecosistema.

Green economy: come funziona?

Come abbiamo appena accennato, con il termine Green economy si identifica un modello “teorico” di sviluppo economico che allaccia la crescita alla valutazione dell’impatto che le azioni dell’uomo hanno sull’ambiente.

È una forma di economia che si sviluppa attraverso investimenti pubblici e privati per favorire azioni che mirino a portare una maggiore efficienza energetica, con riduzioni sensibili di emissioni di CO2 e conseguente salvaguardia dell’ecosistema.

È indispensabile che gli investimenti privati siano supportati dalla spesa pubblica e che vengano attuate scelte politiche da parte degli Stati profondamente improntate sulla salvaguardia del nostro pianeta.

La Green economy cerca quindi di azionare una serie di processi virtuosi in grado di gestire al meglio le risorse, ottimizzando al massimo la produzione e portando ad una crescita reale del PIL.

In quest’ottica, l’ambiente si trasforma in un forte fattore di crescita economica per l’uomo, considerando che l’impoverimento ed il degrado delle risorse uniti al consumo eccessivo delle materie prime comporta anche un aumento di prezzo delle stesse e quindi un danno dal punto di vista economico.

La crescita dell’economia ecologica consente la creazione di nuovi posti di lavoro «green jobs», questo è il termine inglese che li identifica, specialmente in settori come l’agricoltura, la produzione di energie rinnovabili, la bioarchitettura, il riciclo e molti altri settori.

Detto tutto ciò, rimane il fatto che la Green economy richiede una profonda “presa di coscienza”, soprattutto da parte delle aziende che devono farsi carico della cosiddetta corporate social responsibility, responsabilità sociale d’impresa, ovvero l’impegno da parte dell’azienda di dotarsi di strumenti e tecnologie che mirino a impattare il meno possibile sull’ambiente.

Noi in DNA, come impresa, ci battiamo per un futuro sostenibile e la sostenibilità sarà l’argomento che tratteremo nei prossimi articoli a tema “Green economy”.

Tutti noi siamo sempre più consapevoli del cambiamento climatico e scegliamo prodotti con il minor impatto ambientale. Essere “green” non è una moda bensì uno stile di vita che educa noi stessi e gli altri al rispetto dell’ambiente che ci ospita.

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Noi e “I Bambini delle Fate”.

Gli amici ed i clienti (spesso in Dna le due “figure” coincidono!) che negli ultimi tempi hanno visionato il nostro sito internet, si saranno accorti della presenza graficamente imponente – proprio nella home page – del logo “I Bambini delle Fate”… Quasi la che dicitura rivaleggi in termini di visibilità e di importanza con il nostro logo aziendale DNA – Codice Creativo. Certo! È così ed è ciò che vogliamo trasmettere e comunicare a tutti coloro che avranno la bontà e la volontà di seguirci in questo nostro percorso. Sosteniamo un importante progetto di aiuto e sostegno ai nuclei familiari con persone affette da Autismo e altre disabilità riconducibili a questa diffusa patologia.

In maniera consapevole abbiamo scelto di impegnarci con una sponsorizzazione regolare, non uno “spot” occasionale, bensì un impegno mensile che diventa uno strumento per il sostegno di progetti che si possano sviluppare in un arco temporale ampio e duraturo, fornendo alle famiglie in difficoltà il massimo supporto possibile.

Noi che facciamo “impresa” conosciamo bene la validità delle azioni volte a pianificare e programmare in maniera continuativa e duratura nel tempo: solo così si ottengono i risultati sperati! Ed è con questi criteri che vogliamo aiutare “I Bambini delle Fate” a svolgere il loro straordinario compito.

Non siamo soli in questa “impresa sociale”, tanti imprenditori nella nostra area geografica ci hanno anticipato e tanti altri ci seguiranno. Ci fa un immenso piacere ospitare i loro nomi, insieme al nostro.

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Un futuro di aziende eco-compatibili

E’ stata prodotta più plastica negli ultimi dieci anni che in tutto il secolo scorso. Ogni anno più di otto milioni di tonnellate di plastica composte da sacchetti e vari pezzi di cellulosa inquinano le acque, generando una drammatica previsione: entro il 2050 gli oceani conterranno più plastica che pesci, in termini di peso.

Proprio per questo motivo molti produttori in svariati settori sono sempre più sensibili a questo problema ed hanno attuato un processo di trasformazione per diventare più “green”.

La sensibilità verso l’eco-compatibilità è fortemente amplificata anche dalle numerose richieste dei consumatori finali, che vogliono vederci chiaro su ciò che acquistano: come funzionano gli stabilimenti? In che modo avvengono gli approvvigionamenti di energia? Come si imballano le merci? Come vengono raccolti e riutilizzati i materiali di scarto? Chi ha voglia di cambiare la previsione del 2050 non si limita ad eliminare il sacchetto, ma allarga la responsabilità ambientale a tutti i passaggi della filiera produttiva.

Oggi le aziende in grado di dichiararsi eco-sostenibili al 100% sono davvero pochissime e molto spesso di piccole dimensioni. Il processo di conversione è particolarmente lungo e complesso, oltre che oneroso. Infatti i processi produttivi devono essere economicamente sostenibili, diversamente si arriverebbe al fallimento dell’azienda. Ma ci sono esempi di imprenditori che ci hanno creduto e che ce l’hanno fatta: lo spagnolo Javier Goyeneche ha fondato Ecoalf (ecoalf.com), una linea di abbigliamento ed accessori interamente realizzata con materiali ricavati dalla plastica, copertoni e reti da pesca. I fratelli Freitag (freitag.ch) hanno creato una fortuna realizzando borse ed accessori riciclando teloni di vecchi camion, cinture di sicurezza e copertoni.
Anche noi in Dna abbiamo impostato la rotta verso l’eco-friendly, per esempio con gli zaini “Eco-Sack” realizzati completamente con bottiglie di plastica riciclata.

Adoperiamoci affinché sempre più aziende decidano di cavalcare le tematiche verdi, partendo anche da un solo prodotto, per poi allargare a macchia d’olio la produzione green.

Scegliamo prodotti eco-compatibili!

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Aziende marchigiane per il sociale РDNA ̬ una di queste

Cresce il numero dei capitani coraggiosi che scelgono di investire nei progetti de “I Bambini delle Fate”

È salito a quota 45 il numero delle famiglie di ragazzi e bambini affetti da autismo che usufruiscono dei servizi del circolo Batti5! della città di Fano. Si tratta di un laboratorio realizzato dall’associazione Omphalos, unitamente a numerosi imprenditori locali, che hanno scelto di sostenere la campagna Fare Impresa nel Sociale de “I Bambini delle Fate”.

Il laboratorio Batti5 dispone di 5 locali arredati e dotati di materiali idonei all’attività educativa e ricreativa dei bambini secondo l’approccio ABA, una sala riunioni per gli incontri con le famiglie, un ambiente polifunzionale per svolgere lavori di gruppo, un ufficio amministrativo, nonché una rimessa con cicli e tandem che le famiglie possono utilizzare per trascorrere del tempo all’aria aperta in compagnia dei propri figli.

“Si tratta di un sogno che finalmente si concretizza” a dirlo è stato proprio il Presidente di Omphalos, il Sig. Di Benedetto, che continua sostenendo che questo progetto è la soluzione giusta ai vuoti istituzionali con cui le famiglie di ragazzi autistici, sono costrette a convivere.

Grazie a “I Bambini delle Fate” queste ultime possono contare su servizi altamente qualificati contribuendo a solo un terzo delle spese complessive necessarie a finanziare queste iniziative: la somma restante è garantita da tutte le aziende che aderiscono al Progetto.

Nonostante l’associazione sia attiva da ben 10 anni, infatti, non ha mai avuto disponibilità economiche tali da riuscire a sostenere autonomamente un progetto così ambizioso. Ciò è stato reso possibile e continua ad esserlo grazie all’adesione di società che assicurano il proprio sostegno mese dopo mese.

“Non possiamo sapere cosa ci riserva il futuro” spiega il Sig. Fiorelli, responsabile del centro Batti5. “Recenti statistiche rivelano che il numero delle famiglie che vivono con l’autismo sta crescendo incessantemente. Un bambino su 90 in Italia ed uno su 58 negli USA, dati a dir poco allarmanti. Nel nostro piccolo – prosegue Fiorelli – sono una o due al mese le nuove famiglie che si avvicinano alla nostra realtà chiedendo sostegno. Quello che più temiamo è, in futuro, di essere costretti a chiudere le nostre porte a richieste di aiuto per esubero di richieste ma, insieme al timore cresce in noi anche la speranza che siano sempre più numerose le imprese che sceglieranno di investire nel sociale sostenendo progetti come il nostro”.

Le aziende partner de “I Bambini delle Fate”
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Storia del Gadget Promozionale

 

Il cosiddetto “gadget” è un oggetto, solitamente branded (cioè personalizzato con un logo), impiegato per promuovere un prodotto, un servizio o un’azienda in generale ma come è nata questa parola?

Il termine “gadget” deriva dal nome dell’azienda “Gaget, Gauthier & Cie” e si diffonde rapidamente sino in America con il sostantivo “gagèe”, utilizzato dai francesi per indicare articoli di piccole dimensioni.

Il primissimo gadget  fu creato nel 1789 quando vennero realizzate e vendute delle medagliette di George Washington, candidato alla Casa Bianca, anche se il vero e proprio successo avviene solo negli anni successivi. Fu infatti nel 1886 che la Francia donò agli Stati Uniti la celebre riproduzione della Statua della Libertà e realizzò alcuni modellini in miniatura da distribuire come souvenir durante l’inaugurazione. Fu esattamente in quel giorno che venne lanciata una vera e propria moda: qualsiasi newyorkese desiderava possedere una copia della statuina da poter tenere in casa.

Negli anni a seguire il gadget si tramuta in uno strumento promozionale utilizzato in maniera sempre più consapevole e mirata da aziende, musei, istituzioni, associazioni… diventando, nella seconda metà del secolo, la strategia di marketing più efficace in assoluto.

Oggi giorno le occasioni in cui è possibile donare un gadget sono numerosissime: a ridosso delle festività natalizie, durante una fiera, la presentazione di un nuovo prodotto, l’inaugurazione di una nuova attività, il festeggiamento di un anniversario… e tante altre.

Se ben studiato, si tratta di uno dei più potenti strumenti di marketing in grado di comunicare i valori del proprio brand e la propria missione.

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Un brand conosciuto in tutta Italia

“Desidero che il mio marchio sia famoso in tutta la nazione e oltre”, questa è senza ombra di dubbio la frase pronunciata da qualsiasi imprenditore.

L’ambizione è il sale della vita ed è sinonimo di un valido atteggiamento mentale da parte di un uomo d’affari. É fondamentale, però, non commettere errori in termini di valutazione degli obiettivi prefissati.

Facciamo un esempio:

Un imprenditore possiede un’attività che si occupa di sviluppo software. Ad oggi l’azienda fattura indicativamente un milione di euro ed è in procinto di compiere azioni per continuare il suo processo di crescita.

Fino a qui tutto bene ed assolutamente da ammirare sia gli obiettivi che il setting mentale dell’imprenditore.

A questo punto fissa un appuntamento con un web marketer ed in fase di individuazione degli obiettivi che pronuncia la frase:

Voglio che nel giro di 5 anni tutta la nazione conosca il mio Brand”

Si tratta di un obiettivo ambizioso, chiaro e fattibile se chi è coinvolto in questo progetto ha la consapevolezza di cosa significhi scalare una montagna sino a raggiungerne la cima.

Basandosi su un’analisi dell’obiettivo espresso, il piano del web marketer è stato:  valutare il numero di potenziali clienti nel mercato italiano (ad esempio circa 200.000), valorizzare il costo (circa 10 euro di budget cadauno) per contatti ripetuti nel tempo allo scopo di rendere noto il brand nelle loro menti.

10 euro è il costo ipotizzato per contattare un potenziale cliente, fargli sapere che l’azienda esiste, fare colpo nella sua mente e mantenere un contatto attivo nel tempo. Un cifra, dunque, esigua rispetto ciò che potrebbero essere i reali numeri del mercato attuale.

Il calcolo, a questo punto, è molto semplice:

200.000 (il numero dei potenziali clienti) / 10 euro (cifra cadauno ripetuta) = 2 milioni di euro

Dati alla mano, è lampante che l’obiettivo è raggiungibile purché ci siano 2 milioni di euro di budget per i 5 anni a seguire da poter investire in marketing e pubblicità.

Non sarà difficile immaginare la reazione dell’imprenditore che, nel giro di pochi minuti, capisce da solo che si era posto un obiettivo fuori dalla propria portata.

É giusto pensare in grande ma allo stesso tempo è importante essere consapevoli degli sforzi e del budget necessario per ottenere determinati risultati. Infondo un’azienda cresce in seguito ad acquisizioni di altre aziende o perchè decide di implementare una campagna marketing e vendite efficace, che acquisisce nuovi clienti.

Le medie e piccole imprese crescono generalmente grazie al secondo dei due modelli, anche se nella maggior parte dei casi in maniera piuttosto “fai da te”.

Avere un’esatta percezione di quanto una realtà aziendale possa effettivamente svilupparsi in termini di fatturato, a stretto giro, è una valutazione da fare tenendo conto di numeri e dati attendibili affinché i risultati ottenuti non siano delle incredibili cantonate.

Ticket medio di vendita, costo per l’acquisizione di nuovi clienti, durata della campagna pubblicitaria e del ciclo di vendita… sono solo alcuni dei numeri indispensabili a capire quale sia il budget necessario da investire nel marketing e stabilire obiettivi alla portata della propria azienda.

Senza questa valutazione è un vero e proprio azzardo parlare di traguardi perchè si corre l’enorme rischio di commettere solo gravi errori ed enunciare sogni irraggiungibili.

La stima del volume di fatturato, per questa come per qualsiasi altra attività, è un dato matematico e non l’esplicitazione di un desiderio.

Gli obiettivi devono essere ambiziosi ma anche fattibili da raggiungere.

Le domande chiave da porsi sono:

  • Qual’è il fatturato che hai intenzione di raggiungere nei prossimi 3 o 5 anni?
  • Hai già stabilito un business plan?
  • Qual’è il grado di ambizione che hai nella guida dell’azienda?

E soprattutto, i dati alla mano sono frutto di un’attenta correlazione con i giustificativi necessari a rendere tali obiettivi fattibili?

Per questo, il consiglio è quello di organizzarsi in tal senso e ricorrere ad un sistema predittivo in grado di identificare a priori le vette da scalare, quelle realmente alla portata dell’impresa.

Affinché sia attendibile è fondamentale avere anche un elenco chiaro delle attività caratterizzate da azione>reazione, in grado di condurre al risultato atteso.

Gli imprenditori con la giusta ambizione ma ignari e/o privi di questo sistema dovrebbero iniziare ad implementarlo in prima possibile. Specialmente perchè un sistema di vendite e di marketing di successo non è faccenda di brevi periodi.

Sarà necessario mettere in piedi un lavoro eseguito da un team di esperti che, all’interno dell’azienda stessa, condividano micro e macro obiettivi oltre a numerose attività operative.

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Web & E-commerce

Oggi giorno è indispensabile avere un sito web che coinvolga i propri Clienti, semplice da usare, costantemente aggiornato e ben indicizzato nei motori di ricerca. Per questo motivo le aziende tendono ad appoggiarsi a specialisti Seo in grado di progettare e sviluppare siti web.

Così facendo è possibile ottenere siti belli, curati, responsive, originali, ottimizzati per google, semplici da aggiornare, integrati con i social network e molto altro ancora. Si tratta della migliore soluzione per una crescita online tout court.

Molti “concorrenti” considerano la “comunicazione” un’insieme di attività mirate a trasmettere un messaggio a potenziali clienti o interlocutori.
Corretto. In gergo tecnico il termine esatto è “Comunicazione Esterna”. Ma molti ignorano un passaggio fondamentale.

Prima di intraprendere un progetto di “Comunicazione Esterna” è indispensabile ottimizzare al meglio la “Comunicazione Interna“.

Troppo spesso la “Comunicazione Interna” non viene nemmeno presa in considerazione. Molti, forse, non tutti ne conoscono l’esistenza.

Adottare le migliori strategie e mezzi adeguati a comunicare e scambiare informazioni con Agenti e Rappresentanti, con il personale, con i fornitori sono passaggi fondamentali per la riuscita di qualunque campagna o progetto.

In conclusione, è consigliabile appoggiarsi ad un team specializzato in grado di occuparsi di tutto questo attraverso Software e App appositamente costruite sulle esigenze specifiche di ciascuno.